La mia piccola patria dietro la Linea gotica

gennaio 31, 2010

Occorre essere attenti occorre essere attenti
e scegliersi la parte dietro la Linea gotica
Comandante Diavolo Monaco Obbediente
Giovane Staffetta Ribelle Combattente
la mia Piccola Patria dietro la linea gotica
sa scegliersi la parte

I ventitré giorni della città di Alba 12 racconti di Beppe Fenoglio.

Zulù :”Questa canzone parla di guerra, e non c’è niente di strano che i 99Posse parlino di guerra, che i Bisca parlino di guerra, e non cè? niente di strano che qualcuno duemila anni fa parlasse di guerra. Quello che suona un po’ strano è che chi parlava di guerra duemila anni fa, ne parlava esattamente negli stessi termini in cui ne parliamo noi oggi. Questo qualcuno era Tacito, e le parole che seguono le ha scritte lui”

“Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla vostra sete di totale devastazione, andate a frugare anche il mare. Avidi se il nemico è ricco, arroganti se è povero. Le terre dell’oriente e dell’occidente non vi possono saziare, solo voi bramate a possedere con tale smania ricchezza e miseria. Rubano, massacrano, rapinano, e con falso nome, lo chiamano impero, rubano, massacrano, rapinano, e con falso nome, lo chiamano ordine. E infine dove fanno il deserto dicono che è la pace”.

99 Posse – Un Bel Di Vedremo


TRITACARNE , il passaggio più difficile della zona,

gennaio 22, 2010


European Commission vice-president with

gennaio 7, 2010

European Commission vice-president with responsibility for transport, Antonio Tajani, also announced contracts to purchase the rockets on which to launch the satellites, and system management to oversee the Galileo project implementation.

fonte:   http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/8442090.stm

Occorre opporsi alla guerra.
Occorre salvare le vite umane che la guerra distrugge.
Cessi la partecipazione italiana alla guerra.
Si adoperi l’Italia per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione dei conflitti.
Si rispetti il dettato della Costituzione della Repubblica Italiana che “ripudia la guerra”.

Lui è come Jessica Rabbit: non è cattivo, è che lo disegnano così.

dicembre 15, 2009

Lui è come Jessica Rabbit: non è cattivo, è che lo disegnano così.


Win-win strategy (ma i cani non sarebbero d’accordo)

novembre 19, 2009

L’adattamento può sembrare talvolta così irrazionale da mettere a repentaglio la stessa società che lo pratica. Un adattamento dei Koryak in Siberia, lontanamente imparentati con gli Eschimesi, potrebbe colpire un forestiero per la sua stranezza. La loro religione richiede che ogni anno essi debbano uccidere tutti i loro cani, un fatto apparentemente suicida per un popolo che vive di caccia e di allevamento delle renne. Perché, dunque, la loro religione rende le cose ancora più difficili in un ambiente già duro? La verità è che non si trovano in difficoltà, perché rimpiazzano immediatamente la loro dotazione di cani comprandoli dai gruppi vicini che empiamente fanno accoppiare i cani invece di ucciderli. Le relazioni tra i Koryak e li loro vicini diventano così molto più chiare. I vicini si accontentano di allevare i cani e di commerciarli con i Koryak in cambio di carne e pelli. Se i Koryak mai cessassero il loro massacro annuale di cani, i vicini perderebbero il proprio mercato. Dovrebbero andare fuori a caccia per conto proprio, in tal modo distruggendo le loro pacifiche relazioni di scambio con i Koryak e rimpiazzandole con una competizione per la selvaggina.

(Peter Farb, Man’s rise to civilization: the cultural ascent of the Indians of North America, 2nd edition – 1978)


okokokokokokokokokokokokok

novembre 5, 2009

ok ;

« In fondo chi se ne frega se perdo questo incontro, non mi frega niente neanche se mi spacca la testa, perché l’unica cosa che voglio è resistere, nessuno è mai riuscito a resistere con Creed, se io riesco a reggere alla distanza e se quando suona l’ultimo gong io sono ancora in piedi, se sono ancora in piedi io saprò per la prima volta in vita mia che, che non sono soltanto un bullo di periferia. »

(Rocky)

 

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Una risata vi seppellirà

agosto 5, 2009

-La frase di cui stai parlando, infatti, dovrebbe essere “una risata vi seppellirà” e non è stata detta da una persona in particolare ma è un famoso slogan anarchico di fine ‘800 tornato molto popolare nel corso degli anni ‘70 del ‘900. In questo periodo, infatti, circolava la fotografia di un anarchico che, malgrado le manette ai polsi, rideva dei carabinieri che lo portavano in caserma. “Una risata vi seppellirà” voleva dire proprio questo: che l’oppressione e la disuguaglianza sarebbero state sconfitte con la gioia di chi ha la consapevolezza di lottare per i propri diritti.

risatina


SOCIAL NETWORK

luglio 30, 2009

anarchist_alarm_stencil_by_Swoboda

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Letture:

1) Picnic sul ciglio della strada di Arkadi e Boris Strugatzki

2) Il viceré di Ouidah  di Bruce Chatwin.

3) Sotto un cielo stellato. Vita e morte di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti

di Tibaldo Lorenzo

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Good and beautiful

Godot è un’occupazione a Tor Vergata, in un territorio sospeso tra la
periferia di Tor Bella Monaca, le borgate di Roma Sud, i paesi dei Castelli
Romani e la seconda università della città.
Godot è uno spazio liberato alle logiche di mercato e di controllo, in una
zona di Roma dove, al termine dell’orario di lavoro, tutto si spegne, tutto
muore, tranne gli occhi indiscreti delle telecamere di sorveglianza.
Godot è un laboratorio permanente di circolazione orizzontale dei saperi,
fuori dalle politiche di mercificazione della cultura del sistema di
formazione attuale.
Godot è un punto di incontro comune, tra tutte le soggettività che
rifiutano l’omologazione agli squallidi canoni della società presente.
Godot è un luogo che non può avere confini, e soprattutto, non può avere
barriere, per nessuno.
Godot è autorganizzazione, è autonomia.
Godot è bello come un carcere che brucia.
Godot è “difficile da far obbedire, perché non ha interesse a
comandare” (cit.).
Godot è il punto di vista delle pluralità.
Godot è i legami, le contraddizioni, le sfaccettature insite nella natura
delle cose.
Godot è una lavatrice che vola.
Godot è antagonismo locale allo sfruttamento globale. E viceversa.
Godot è una rivoluzione in cui tutt* possono ballare (grazie, Emma).
Godot è il rifiuto della vita venduta a un padrone per fare i regali di
Natale.
Godot è il privato che è politico.
Godot è il diavolo.
Godot è l’autoironia.
Godot è quello che prendi, non quello che viene concesso.
Godot è attraversare lo specchio.
Godot è la diserzione della realtà costruita sui rapporti di dominio e
subordinazione.
Godot è il comune, è la comune.
Godot non mangia al fast food.
Godot è il piede oltre la linea gialla.
Godot non paga l’affitto, le bollette, e neanche il biglietto.
Godot lo fa.
Godot non è il momento che arriverà, è il momento che viene. Proprio
quello.
Godot è le streghe.
Godot odia, perché ama molto.
Godot è un gatto nero, e selvaggio.
Godot è un continuo arrivo e una continua partenza.
Godot non è un numero, ma è comunque infinito.
Godot è musica.
Godot è il profumo della terra.
Godot “po’ esse’ piuma o po’ esse’ fero” (cit.)
Godot non è chiacchiere, figuriamoci un distintivo.
Godot balla coi lupi.
Godot non ha i documenti.
Godot è l’ingovernabile.
Godot è invisibile.
Godot è qui, ed è ora.
Godot è arrivato, perchè non c’è nessun Godot.
Godot sei tu.

dal nuovo spazio liberato, Roma, il 10 luglio 2009
le occupanti e gli occupanti di Godot


SIAMO SOLO NOI?

luglio 4, 2009

Siamo solo noi
che andiamo a letto la mattina presto
e ci svegliamo con il mal di testa
siamo solo noi
che non abbiamo vita regolare
che non ci sappiamo limitare,
siamo solo noi
quelli che non han più rispetto per niente
neanche per la mente
Siamo solo noi
quelli che poi muoino presto
quelli che però è lo stesso
siamo solo noi
che non abbiamo più niente da dire
dobbiamo solo vomitare
siamo solo noi
che non vi stiamo più neanche ad ascoltare
siamo solo noi
quelli che non han più rispetto per niente
neanche per la gente
siamo solo noi

Quelli che ormai non credono più a niente
e vi fregano sempre
siamo solo noi
che tra Demonio e Santitá è lo stesso
basta che ci sia posto
siamo solo noi
che facciamo colazione anche con un toast del resto
siamo solo noi
quelli che non han più voglia di far niente
rubano solamente
siamo solo noi
generazione di sconvolti
che non han più santi nè Eroi…..
Siamo solo noi


Tu hai dovuto accettare dei compromessi?

luglio 3, 2009

nx64g8HvOpd58xxnRxLE9njwo1_400QUESTA MATTINA HO ACCETTATO IL COMPROMESSO PIU’ BELLO DELLA MIA VITA