Non credo nei vostri buoni propositi

Come da titolo.

NON CREDO NEI VOSTRI BUONI PROPOSITI PERCHE’ NON MI RIGUARDANO.

Il bello di poter scegliere. IO SCELGO DI STARE DALL’ALTRA PARTE.

non mi serve nulla, non ho bisogno di niente.

Grazie comunque, ma no.

SCELGO DI STARE DALL’ ALTRA PARTE(?)

 

Niente di personale.

 

Buon CAPODANNO a tutti.

Long time ago! (1)

Natale, o scambio degli ostaggi.

La omissis da (omissis), la regalo a omissis.

Il bicchiere senza il sotto (coso) regalato da (omissis) lo regalo a omissis.

La coppia di pantofole regalate da (omissis) le regalo a mia omissis e omissis.

Il bagnoschiuma al XXXX XXXXX regalato da (omissis) lo regalo a  omissis.

Versate il composto – assicurandovi di coprire bene tutto e tutti.

Farcite con stelle, botti, palle, luminarie ad intermittenza, babbi natale appesi dal balcone.

Condite con dei vestiti di marca – ma
comprati perchè sono veramente di qualità buona.

Mi raccomando cascateci
con tutte le scarpe, altrimenti la ricetta non verrà al meglio.
State attenti: l’importante è che non cambi nulla.

Accompagnate al limite con meritate

vacanze, tinta dei capelli, pranzi , cene,  x-box e
playstation.

Fatevi guidare da un social network, da un
comico, da una rockstar, da un polemista dell’ultima ora.

Alzate il volume del filmetto così che
non si sentano gli spari che ammazzano il vostro vicino di casa.

Sorbite tutto prima che tocchi a voi.

Cit (http://dipuntodipuntodipunto.noblogs.org/)

navigazione con cattivo tempo…

Il sistema di ancoraggio afforcato, va però precisato, che limita la ruota dell’imbarcazione in caso di venti deboli ed variabili.
Quindi va ricordato che l’unica situazione in cui va utilizzata è quando abbiamo un forte vento  di direzione costante e/o combinato con un ancoraggio alla greca (con cima di poppa a terra).
Nel primo caso, in una classica baia affolata le altre imbarcazioni con il cambio di vento o di marea iniziaranno a ruotare, mentre chi ha ancorato con il sistema afforcato, ruoterà meno rischiando collisioni con i vicini, ed inoltre rischierà che si incattiglino i due calumi.
Ottimo il sistema descritto da Jecksaley, ma se vi trovate in una baia molto affollata (come accade quasi sempre in agosto) e volete avere una maggiore sicurezza di ancoraggio utilizzate il sistema delle appennellate.

 

 

Uno Studio in Rosso

       Uno studio in rosso, no? Perché non dovremmo usare il linguaggio artistico?
Nella matassa incolore della vita, corre il filo rosso del delitto, e il nostro compito consiste
nel dipanarlo, nell'isolarlo, nell'esporne ogni pollice. E adesso... prima il pranzo, poi il
concerto di Norman Neruda. Le sue esecuzioni sono stupende. Qual è quel pezzo di Chopin
che suona tanto bene?
Trala -la -lira-lira-la. ..

Sir Arthur Conan Doyle

 

 

Una volta per TUTTE.

- A seguito dei fatti del 15 ottobre mi piace chiarire la mia posizione. 

A prescindere dai suggerimenti di metodo, dalle discussioni sugli strumenti da dotarsi, dalle critiche e dagli errori, dai contributi teorici e pratici che vanno ad aggiungersi ed alimentare il ricco bagaglio dei movimenti rivoluzionari, è vergognoso il clima inquisitoriale da caccia alle streghe messo in atto.

Ancora una volta per tutte: per ME terrorista e violento è chi bombarda popolazioni inermi, chi impaurisce indiscriminatamente, chi devasta interi territori, chi affama e ricatta per un lavoro di merda, chi controlla e ingabbia. Se le istituzioni, la finanza, la magistratura e la polizia hanno questo specifico ruolo storico, reclamare lo spettro della democrazia vuol dire perpetuare le condizioni di sfruttamento, mantenere intatto lo status quo.
Da sempre l’obiettivo di Lor Signori, così come lo è per queste ultime perquisizioni ed arresti, è quello di stroncare e criminalizzare chi in maniera radicale aspira ad un ribaltamento sociale, è quello di eliminare pratiche e prospettive rivoluzionarie che vanno diffondendosi in tante lotte. Quel che il dominio teme realmente sono i processi autorganizzativi, l’autonomia delle lotte: dalla Val di Susa a Terzigno, dal C.I.E. di Lampedusa a Pomigliano.

Dunque, chi cerca quotidianamente di porre in essere contenuti antiautoritari, pratiche orizzontali e autonomi da ogni meccanismo gerarchico e di sopraffazione dell’uomo sull’uomo deve essere – diceva qualcuno – “alla minima resistenza, alla prima parola di lamento ,represso, emendato, vilipeso, vessato, cacciato, deriso, accoppato, disarmato, ammanettato, imprigionato, fucilato, mitragliato, giudicato, condannato, deportato, sacrificato,
venduto, tradito, e per giunta, schernito, dileggiato, ingiuriato, disonorato, tutto con il pretesto della pubblica utilità e in nome dell’interesse generale. Ecco il governo, ecco la giustizia, ecco la sua morale.”

Amore e complicità con chi ha resistito e combattuto il 15 ottobre
Libertà immediata per gli arrestatati e le arrestate

cit (www.informa-azione.info)

… a proposito… (15-ottobre-duemilaundici)

:: NON ANDARE NEL PANICO :: NON PARLARE ::

Se pensi di essere identificabile dalle foto o dai video pubblicati:

Non andare nel panico. Le foto e i video pubblicati non sono necessariamente una prova. Solo perché la polizia ha una foto sfocata o un video dall’alto in cui potresti essere ritratto non vuol dire che sappiano chi sei.

Non cedere alla pressione psicologica. Non sanno chi sei e non è detto che abbiano delle prove contro di te.

Non pensare che visto che ti riconosci in un video o in una foto un giudice possa fare altrettanto. Il vecchio “questo non sono io” funziona più di quanto credi.

Non pubblicare video, foto, commenti sui social network o su siti di condivisione. La polizia li monitora.

Non scrivere mail in cui racconti la tua giornata e non riportare nessuna “voce” nelle mailing list in cui partecipi.

Liberati dei tuoi vestiti. Non c’è nessuna possibilità di dire “questo non sono io” se ti trovano a casa i vestiti ritratti nei video e nelle foto. Liberati di tutti i vestiti che indossavi alla manifestazione, incluse le scarpe, il casco, lo zaino, e gli accessori più evidenti, compresi piercing e altro.

Tieni per un po’ un basso profilo. Alla prossima manifestazione la polizia terrà d’occhio le facce che hanno messo nella loro lista nera.

Cerca, se sei molto a rischio, di cambiare look. Tagliati i capelli, colorateli, fatti crescere la barba.

Tieni la tua casa “pulita”. Liberati delle bombolette spray, di ogni oggetto relativo alla manifestazione, testi radicali, foto. Cancella dal cellulare messaggi e foto particolari. Non rendergli la vita più facile facendogli trovare in casa droga o altre cose illegali.

Stai attento con chi parli. Ammetti il tuo coinvolgimento SOLO alle persone di cui ti fidi veramente. Stai molto attento a quello che dici in rete.

Cerca di stare calmo e di non andare nel panico. Aspettare una bussata alla porta può essere davvero stressante.

Prendi contatto con un avvocato di fiducia.

Se ti viene chiesto di presentarti in questura informati sempre sul motivo e contatta l’avvocato.

Se ti arrestano usa il tuo dirittodi rimanere in silenzio fino a che non sarà presente il tuo avvocato.

NON DIRE NIENTE ALLA POLIZIA anche se loro ti dicono che è “nel tuo interesse”. Non ci si deve mai fidare dei poliziotti. Dal momento in cui vieni arrestato ogni cosa che dici può diventare una prova – non esistono conversazioni amichevoli. Cercheranno ad ogni costo di trovare delle prove su di te e su gli altri. È molto meglio tacere che rispondere selettivamente a delle domande. Non parlare e non firmare nulla senza prima aver visto il tuo avvocato.

La notifica di un reato avviene entro 6 mesi, prorogabili fino a 18.

:: NON TI VANTARE :: NON FARE LA SPIA ::
:: NON PARLARE DI ALTRI :: STAI AL SICURO ::

 

 

Stay hungry, stay foolish (siate affamati, siate folli)

<<il vostro tempo è limitato, quindi non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altri. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui lasci affogare la vostra voce interiore>>

 

 

Berlunguer, ti voglio bene!

«Noi semo quella razza che non sta troppo bene che di giorno salta i fossi e la sera le cene, lo posso grida’ forte, fino a diventa’ fioco, noi semo quella razza che tromba tanto poco, noi semo quella razza che al cinema si intasa pe’ vede’ donne gnude, e farsi seghe a casa, eppure la natura ci insegna sia sui monti sia a valle, che si po’ nasce bruchi pe’ diventà farfalle, ecco noi semo quella razza che l’è fra le più strane, che bruchi semo nati e bruchi si rimane, quella razza semo noi è inutile fa’ finta, c’ha trombato la miseria e semo rimasti incinta»

CIONI: Oh, Moreno, che hai visto Bozzone , scusa?
MORENO: E’ lavo!
CIONI: Eh?
MORENO: Sciacquamento tazze. Interessante, eh? E qui almeno c’è un po’ d’acqua calda, e poi c’è l’autostrada, che un giorno m’incazzo, piglio la macchina e vo a Viterbo.
CIONI: Ah.
MORENO: E poi icchè ci fo a Viterbo, che magari lì mi chiamano anche lo straniero? Allora, io resto qui, e quando viene uno di Viterbo e’ lo chiamo io lo straniero. Che qui c’è l’acqua calda e a Viterbo magari c’è anche l’acqua fredda. Ma vaffanculo a Viterbo!
UOMO: E’ c’ho i’ cancro!
MORENO: A icchè?
UOMO: Allo stomaco! E’ sono stato da i’ dottore, capito imbecille? Così tu t’impari, un tu c’ha’ nulla un tu c’ha’ nulla, tu se’ bello grasso. E’ un son grasso, e’ son gonfio! E’ son gonfio! E’ c’ho i’ cancro! C’ho piacere, ai’mmeno tu la smetti, te lo dicevo ‘e mi sentivo male. Senti qui, Cioni, senti.
CIONI: Sì.
UOMO: E’ c’ho i’ cancro! E’ c’ho piacere ‘e quest’imbecille, almeno tu la
smetti, e un son grasso, son gonfio! Senti anche te ‘mbecille!

Contessa

“Che roba contessa, all’industria di Aldo/ han fatto uno sciopero quei quattro ignoranti;/ volevano avere i salari aumentati,/ gridavano, pensi, di esser sfruttati./E quando è arrivata la polizia/ quei pazzi straccioni han gridato più forte,/ di sangue han sporcato il cortile e le porte,/ chissa quanto tempo ci vorrà per pulire…”.
Compagni, dai campi e dalle officine/ prendete la falce, portate il martello,/ scendete giù in piazza, picchiate con quello,/ scendete giù in piazza, affossate il sistema.
Voi gente per bene che pace cercate,/ la pace per far quello che voi volete,/ ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra,/ vogliamo vedervi finir sotto terra,/ ma se questo è il prezzo lo abbiamo pagato, nessuno piu al mondo dev’essere sfruttato.
“Sapesse, mia cara che cosa mi ha detto/ un caro parente, dell’occupazione/ che quella gentaglia rinchiusa lì dentro/ di libero amore facea professione…/ Del resto, mia cara, di che si stupisce?/ anche l’operaio vuole il figlio dottore/ e pensi che ambiente che può venir fuori:/ non c’è più morale, contessa…”
Se il vento fischiava ora fischia più forte/ le idee di rivolta non sono mai morte;/ se c’è chi lo afferma non state a sentire,/ è uno che vuole soltanto tradire;/ se c’è chi lo afferma sputategli addosso,/ la bandiera rossa ha gettato in un fosso.


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