Archivio per 23 Giugno 2008

STALKER browser web

Giugno 23, 2008

Segnalo un sito internet molto carino :

http://isole.ecn.org/thingnet/reviews/browser00.html

http://www.culturekitchen.com/archives/000077.html (qui trovate i link giusti !)

mi è sembrato molto interessante fermarmi a riflettere sui browser web e la loro funzione…

Solo dopo aver conosciuto la superficie delle cose ci si può spingere a cercare quel che c’è sotto. Ma la superficie delle cose è inesauribile. Italo Calvino, Palomar

CercanoME

Giugno 23, 2008

S.T.A.L.K.E.R.

Scavengers (sciacalli), Trespassers (trasgressori), Adventurers (Avventurieri), Loners (Solitari), Killers (Assassini), Explorers (esploratori), Robbers (Rapinatori)

Però carino come acronimo !!!!

Tratto da http://www.crimine.net/wp/?p=67

Premessa.

La traduzione letterale di “stalker” è “colui che segue furtivamente la preda”. Si tratta di una categoria di criminali fin troppo sottovalutata. Sono quelle persone (soprattutto uomini) che seguono la gente (soprattutto donne), si appostano, aspettano sotto casa o fuori dal lavoro, fanno telefonate anonime. Di solito si tratta di ex che non si rassegnano alla fine di un rapporto, ma spesso sono veri e propri maniaci che hanno sviluppato un’ossessione nei confronti di una persona e hanno deciso di diventare la sua ombra. A volte dall’ombra scivolano fuori, passano ai fatti e aggrediscono la “preda”. La rapiscono e/o la violentano, qualche volta la uccidono. Ricordo il caso di Debora Rizzato, 23 anni, uccisa dal proprio persecutore in un parcheggio nel novembre dello scorso anno. Da anni e anni la molestava, e le denunce erano solo servite a fargli scontare un (evidentemente) troppo breve periodo di detenzione. Che ovviamente era scattata solo quando l’individuo era passato ai fatti, violentandola che era ancora ragazzina. Una denuncia contro una persona che si “limita” a importunare, purtroppo, non serve praticamente a niente. In Italia non ci sono vere e proprie leggi contro lo stalking. Rassicurante, no?

Il profilo dello stalker.

Gli stalkers possono aver avuto una relazione intima con le loro vittime o semplicemente il desiderio di averne avuta una. Quest’ultimo è il caso di compagni di classe, colleghi o semplici conoscenti. Gli stalkers spesso hanno fantasie ossessive di amore, rabbia o vendetta nei confronti delle loro vittime. Molti stalkers hanno una storia di relazioni fallite, hanno difficoltà a comunicare con le persone e possono essere sopraffatti dal rifiuto reale o percepito.
Sebbene gli stalkers abbiano scarse qualità comunicative e sociali, hanno buone capacità di progettazione che li aiutano a organizzare i loro piani pur rimanendo entro i limiti della legge. Possono essere maschi o femmine: anche queste in molti casi si rivelano altrettanto pericolose.
Sebbene queste persone siano caratterizzate da una varietà di disturbi dell’affezione e mentali, la ricerca indica che possono avere in comune almeno due cose: la prima un precoce disturbo dell’affezione che può essere un fattore predisponente allo stalking, la seconda una recente perdita nella vita adulta che può far scattare la molla.
Le sindromi cliniche che alterano la capacità di distinguere il reale dalla fantasia sono comuni tra gli stalkers. I sintomi includono allucinazioni, convinzioni errate e pensiero disorganizzato. Possono essere una manifestazione della schizofrenia e altri disordini.
Altre caratteristiche diagnostiche possono includere un sintomo conosciuto come “idea di riferimento” in cui eventi ordinari vengono interpretati da una persona che soffre di un certo tipo di allucinazioni come fatti che hanno uno speciale significato personale. Un altro sintomo può comprendere alcuni tipi di disturbi dell’umore come depressione o sindromi maniacali. La depressione può portare lo stalker al suicidio ma anche all’omicidio, soprattutto nei casi di violenza sul posto di lavoro.
Altri disturbi della personalità che si riscontrano negli stalkers sono quello antisociale, borderline, istrionico e narcistico.

E come sempre arrivano loro con l’unico intento di rompere il cazz, direttamente dalla MIA ministra Pari Opportunità . http://www.maracarfagna.net/. leggete, leggete.

Diventa sempre più difficile spiegare che la mia è solamente curiosità e che non sono molesto…

COMUNICAZIONE

HO CAMBIATO AZIENDA E LAVORO. So cosa perdo e so cosa guadagno(!) ne vedremo delle belle!

BACI