Archivio per il 'angelo68k'Categoria

okokokokokokokokokokokokok

Novembre 5, 2009

ok ;

« In fondo chi se ne frega se perdo questo incontro, non mi frega niente neanche se mi spacca la testa, perché l’unica cosa che voglio è resistere, nessuno è mai riuscito a resistere con Creed, se io riesco a reggere alla distanza e se quando suona l’ultimo gong io sono ancora in piedi, se sono ancora in piedi io saprò per la prima volta in vita mia che, che non sono soltanto un bullo di periferia. »

(Rocky)

 

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Una risata vi seppellirà

Agosto 5, 2009

-La frase di cui stai parlando, infatti, dovrebbe essere “una risata vi seppellirà” e non è stata detta da una persona in particolare ma è un famoso slogan anarchico di fine ‘800 tornato molto popolare nel corso degli anni ‘70 del ‘900. In questo periodo, infatti, circolava la fotografia di un anarchico che, malgrado le manette ai polsi, rideva dei carabinieri che lo portavano in caserma. “Una risata vi seppellirà” voleva dire proprio questo: che l’oppressione e la disuguaglianza sarebbero state sconfitte con la gioia di chi ha la consapevolezza di lottare per i propri diritti.

risatina

SOCIAL NETWORK

Luglio 30, 2009

anarchist_alarm_stencil_by_Swoboda

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Letture:

1) Picnic sul ciglio della strada di Arkadi e Boris Strugatzki

2) Il viceré di Ouidah  di Bruce Chatwin.

3) Sotto un cielo stellato. Vita e morte di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti

di Tibaldo Lorenzo

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Good and beautiful

Godot è un’occupazione a Tor Vergata, in un territorio sospeso tra la
periferia di Tor Bella Monaca, le borgate di Roma Sud, i paesi dei Castelli
Romani e la seconda università della città.
Godot è uno spazio liberato alle logiche di mercato e di controllo, in una
zona di Roma dove, al termine dell’orario di lavoro, tutto si spegne, tutto
muore, tranne gli occhi indiscreti delle telecamere di sorveglianza.
Godot è un laboratorio permanente di circolazione orizzontale dei saperi,
fuori dalle politiche di mercificazione della cultura del sistema di
formazione attuale.
Godot è un punto di incontro comune, tra tutte le soggettività che
rifiutano l’omologazione agli squallidi canoni della società presente.
Godot è un luogo che non può avere confini, e soprattutto, non può avere
barriere, per nessuno.
Godot è autorganizzazione, è autonomia.
Godot è bello come un carcere che brucia.
Godot è “difficile da far obbedire, perché non ha interesse a
comandare” (cit.).
Godot è il punto di vista delle pluralità.
Godot è i legami, le contraddizioni, le sfaccettature insite nella natura
delle cose.
Godot è una lavatrice che vola.
Godot è antagonismo locale allo sfruttamento globale. E viceversa.
Godot è una rivoluzione in cui tutt* possono ballare (grazie, Emma).
Godot è il rifiuto della vita venduta a un padrone per fare i regali di
Natale.
Godot è il privato che è politico.
Godot è il diavolo.
Godot è l’autoironia.
Godot è quello che prendi, non quello che viene concesso.
Godot è attraversare lo specchio.
Godot è la diserzione della realtà costruita sui rapporti di dominio e
subordinazione.
Godot è il comune, è la comune.
Godot non mangia al fast food.
Godot è il piede oltre la linea gialla.
Godot non paga l’affitto, le bollette, e neanche il biglietto.
Godot lo fa.
Godot non è il momento che arriverà, è il momento che viene. Proprio
quello.
Godot è le streghe.
Godot odia, perché ama molto.
Godot è un gatto nero, e selvaggio.
Godot è un continuo arrivo e una continua partenza.
Godot non è un numero, ma è comunque infinito.
Godot è musica.
Godot è il profumo della terra.
Godot “po’ esse’ piuma o po’ esse’ fero” (cit.)
Godot non è chiacchiere, figuriamoci un distintivo.
Godot balla coi lupi.
Godot non ha i documenti.
Godot è l’ingovernabile.
Godot è invisibile.
Godot è qui, ed è ora.
Godot è arrivato, perchè non c’è nessun Godot.
Godot sei tu.

dal nuovo spazio liberato, Roma, il 10 luglio 2009
le occupanti e gli occupanti di Godot

SIAMO SOLO NOI?

Luglio 4, 2009

Siamo solo noi
che andiamo a letto la mattina presto
e ci svegliamo con il mal di testa
siamo solo noi
che non abbiamo vita regolare
che non ci sappiamo limitare,
siamo solo noi
quelli che non han più rispetto per niente
neanche per la mente
Siamo solo noi
quelli che poi muoino presto
quelli che però è lo stesso
siamo solo noi
che non abbiamo più niente da dire
dobbiamo solo vomitare
siamo solo noi
che non vi stiamo più neanche ad ascoltare
siamo solo noi
quelli che non han più rispetto per niente
neanche per la gente
siamo solo noi

Quelli che ormai non credono più a niente
e vi fregano sempre
siamo solo noi
che tra Demonio e Santitá è lo stesso
basta che ci sia posto
siamo solo noi
che facciamo colazione anche con un toast del resto
siamo solo noi
quelli che non han più voglia di far niente
rubano solamente
siamo solo noi
generazione di sconvolti
che non han più santi nè Eroi…..
Siamo solo noi

Tu hai dovuto accettare dei compromessi?

Luglio 3, 2009

nx64g8HvOpd58xxnRxLE9njwo1_400QUESTA MATTINA HO ACCETTATO IL COMPROMESSO PIU’ BELLO DELLA MIA VITA

Ai tiranni del Mondo

Giugno 21, 2009

Poesia scritta dal poeta Tunisino Abo Al Qassim Al Shabbi durante l’occupazione Francese della Tunisia

English translation of the poem “Ela Toghat Al Alaam” (To the tyrants of the world)

Hey you, the unfair tyrants…
You the lovers of the darkness…
You the enemies of life…
You’ve made fun of innocent people’s wounds; and your palm covered with their blood
You kept walking while you were deforming the charm of existence and growing seeds of sadness in their land

Wait, don’t let the spring, the clearness of the sky and the shine of the morning light fool you…
Because the darkness, the thunder rumble and the blowing of the wind are coming toward you from the horizon
Beware because there is a fire underneath the ash

Who grows thorns will reap wounds
You’ve taken off heads of people and the flowers of hope; and watered the cure of the sand with blood and tears until it was drunk
The blood’s river will sweep you away and you will be burned by the fiery storm.

Allah è grande e GHEDDAFI è il suo profeta

Giugno 12, 2009

18:26 Studenti pagati per ascoltare Gheddafi alla Sapienza?

“Cinquanta euro a testa per riempire l’aula magna della Sapienza in occasione del discorso di Gheddafi. È Quanto sarebbe stato offerto ieri a diversi studenti romani di Roma Tre, in cambio della loro presenza in un’aula semivuota che avrebbe fatto sfigurare l’Italia di fronte al leader libico. L’annuncio, apparso su Facebook in settimana, invitava gli studenti a partecipare ad un discorso di quaranta minuti nell’ateneo romano e dava agli interessati un appuntamento per il giorno seguente per ritirare il compenso annunciato. I numerosi giovani che hanno risposto all’annuncio sono poi stati informati che si trattava del discorso del contestato colonnello Gheddafi”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dall’Italia dei Diritti.

P.S.

questo riporta REPUBBLICA on line del 13/06/2009

Post -riepilogativo-

Giugno 7, 2009

logobicicletta

Visto che:

a)ho ricambiato casa!

b) non c’ho tempo di scrive!

QUESTO è UN POST +/- RIEMPILOGATIVO… APPENA HO UN PO’ DI TEMPO, CI METTO LE MANI E LO METTO APPOSTO!!!

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Buon Giorno!
Sono onorato di trovarmi nella città eterna del Cairo ospite di due importantissimi istituzioni. Da oltre un millennio Al-Azhar rappresenta un faro per la cultura araba e da più di un secolo l’università del Cairo è la culla del progresso dell’Egitto. Insieme, queste due istituzioni rappresentano il connubio di tradizione e di progresso.
Sono grato della ospitalità e dell’accoglienza del popolo egiziano. Sono altresì fiero di essere il portavoce della buona volontà del popolo americano e di portarvi un saluto di pace dalle comunità musulmane del mio paese: assalaamu alaykum.

- discorso di OBAMA all’ università del  CAIRO -

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«Non sempre chi ti mette nella merda lo fa per farti del male e non sempre chi ti tira fuori dalla merda lo fa per farti del bene. Ma soprattutto, quando sei nella merda fino al collo, stai zitto».

- IL MIO NOME è NESSUNO-

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« Qualcosa di stupendo è accaduto… Numero Cinque è vivo! »

« La vita non è un’avaria. »

« Iiinput!. »

Something wonderful has happened… Number Five is alive!

-CORTO CIRCUITO (1)-

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Saldando insieme vari dadi con una goccia d’acqua e tanta pazienza, riesci a fare una specie di custodia con coperchio nella quale inserire la patata.Per la cottura poi procedi come per il pollo alla creta.

-RICETTA DEL POLLO ALLA CRETA!-

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“Non c’è menzogna più spudorata – è scritto – che sostenere,
specialmente in presenza dell’irreparabile,
che la ribellione non serve a nulla”.

-RIBELLIONE-

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MY FAVORITE THINGS

Raindrops on roses and whiskers on kittens
Bright copper kettles and warm woolen mittens
Brown paper packages tied up with string
These are a few of my favourite things

Cream coloured ponies and crisp apple strudels
Doorbells and sleighbells and shnitzel with noodles
Wild geese that fly with the moon on their wings

These are a few of my favourite things

When the bee stings

When the dog bites
When I’m feeling bad
I simply remember my favourite things
And then I don’t feel so sad

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Consiglio!(liberato e libertario)

Aprile 26, 2009

Consiglio musicale:

Pink Floyd:girlsubuntu     SHINE ON YOU CRAZY DIAMOND (part two)

 Have a Cigar non ha un finale: nel pieno del pezzo il sonoro viene come risucchiato nel canale destro dell’amplificatore e ridotto quasi a zero, a bassissima qualità. Il pezzo ora è come se venisse trasmesso da una radio in mono. A questo punto si sente il rumore di una persona che entra in una stanza. La persona cambia le stazioni della radio (si sente un dialogo tra due persone, poi della musica classica), finché si sintonizza su un brano di chitarra solista. Gli piace (è un vecchio riff di chitarra dei Pink Floyd) e lo ripete con la sua chitarra: è Wish You Were Here e lui è David Gilmour. La qualità sonora ora è elevatissima: siamo rientrati nel disco.

RICERCA (A)

Aprile 21, 2009

Stasera , mentre leggevo dei vecchi numeri di “A rivista anarchica”  mi ha particolarmente colpito questa immagine, la trovo straordinariamente carica di poesia , forza …

 

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